BORDER CROSSINGS Video 3

VIDEO TRANSLATION - ENG

I come from far away but I don’t know where I’m going. I come from far away without  knowing where I’m going. I come from far away and have crossed my riddled country. I come from far away without a clear destination. I set out from a burning capital city that has lost its state. I come from afar with no destination and no where. My father is lost in a war that is so hungry and so thirsty. My mother found herself alone in the midst of so many children’s cries. One day many years ago, I fled from my land that drinks blood instead of water. I lived in the jails of many different cities, all dirty and inhabited by lice. I walked in the scorching sand of deserts. I thought of death, but life wanted me with itself. I come from afar to find myself at sea without knowing how to swim. I come from afar, though the boat danced in the waves. The swollen bodies have been my salvation. I come from afar, but they ate my footprints; they said it was the druid of Dublin who hungers for footprints. They say my journey is already over. Now I am thrown into a black pit, where not even my teeth shine anymore. I come from far away and I have realized that I will have to stay in this pit. I see only that in this pit there is a bar at the top, where sometimes they drop something.

Although I come from far away the druid of Dublin has decided that my journey is already, already over.

I come from far away to end up in this pit. Only this high bar, which sentinels my dark pit.

Then, brother, brother, give me a rope, so that I may try to make myself a tie to resume my journey.

VIDEO TRANSCRIPTION - IT

Vengo da lontano ma non so dove sto andando.

Vengo da lontano senza sapere dove sto andando.

Vengo da lontano e ho attraversato il mio paese crivellato.

Vengo da lontano senza avere chiara una meta.

Partii da una capitale in fiamme, che ha perduto lo stato.

Vengo da lontano senza meta e senza dove.

Mio padre si è perduto in una guerra che ha tanta fame e tanta sete.

Mia madre si è ritrovata sola in mezzo a tanti lamenti di infanti.

Un giorno di tanti anni fa fuggii dalla mia terra che beve sangue invece che acqua.

Ho dimorato galere di tante città diverse, tutte sporche e abitate da pidocchi.

Ho camminato nella sabbia rovente dei deserti. Pensavo alla morte, ma la vita mi voleva con sé.

Vengo da lontano per trovarmi al mare senza saper nuotare.

Vengo da lontano, nonostante la barca ballasse tra le onde. I corpi gonfi hanno fatto la mia salvezza.

Vengo da lontano, ma mi hanno mangiato le impronte; hanno detto che è stato il druido di Dublino che ha fame di impronte.

E dicono che il mio viaggio è già finito.

Ora sono gettato in una fossa nera, dove neanche i miei denti luccicano più.

Vengo da lontano e ho capito che dovrò restare in questa fossa. Vedo solo che in questa fossa c’è una sbarra in alto, dove a volte fanno calare qualcosa.

Nonostante io venga da lontano, il druido di Dublino ha deciso che il mio viaggio è già, già finito.

Vengo da lontano per finire in questa fossa. Solo questa barra in alto, che sentinella la mia fossa buia.

Allora fratello, fratello, regalami una corda, che provo a farmi una cravatta per riprendere il mio viaggio.

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