R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet

The Red Carpet dispositif

A red carpet – a carpet laid out as a sign of welcome – is transformed into an interactive dispositif (both physical and virtual) through which viewers can open, on their smartphone, new windows about Europe and people who live there.

The red carpet features 12 central rosettes which are composed of metaphorical and polysemic images that reflect some of the themes emerging from the interviews realized in Italy by researchers from University of Bologna and University of Rome La Sapienza.

All around, QR codes stimulate the viewer to explore migrants’ perceptions of Europe, before and after their arrival, as well as the related perceptions of Law Enforcements Authorities (LEAs), policy makers, Civil Society Organizations (CSOs) and migration experts operating in Italy. Thanks to the performances of the actors of Cantieri Meticci, the carpet invites us to follow along the steps of migrants, glimpsing through the glances and narrations that, together, give shape to the Europe that we cohabit.

R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet is the result of a collaboration between a research team from two Departments of the University of Bologna (Sociology and Business Law; Psychology), and artists Sara Pour and Pietro Floridia with Cantieri Meticci, a collective of actors from over twenty countries around the world.

R.E.D. (Reframing European Dream) Carpet is realized within the project “PERCEPTIONS: Understand the Impact of Novel Technologies, Social Media, and Perceptions in Countries Abroad on Migration Flows and the Security of the EU & Provide Validated Counter Approaches, Tools, and Practices”.

Illustrations

The artist Sara Pour increases the symbolic value of the red carpet by recovering the original meanings that derive from Persian ancestry, where the carpet was born as a symbol of the garden, in turn the embodiment of paradise on earth.

The buds, the branches full of fruits and flowers transformed into eyes, to represent perceptions, contribute to the symbolic construction of a Europe that many, before leaving, imaginated as paradise, where access to the “fruits” will be at hand: it will be enough to stretch out an arm, and as a result  work, home, and school will be easily grasped.

Heavenly imaginaries are soon deconstructed and re-framed by the encounter with a more disappointing, complicated and at times repelling reality. Highlighting other visions, the carpet solicits the passer-by to play a game of deciphering and re-interpretation of the central themes concerning Europe and the migration processes towards it.

The research behind the Red Carpet

The R.E.D. Carpet elaborates some of the key findings of PERCEPTIONS Italian fieldwork, aimed at collecting the perceptions about Europe of refugees and migrants who arrived in this Continent since 2015 (before and after their arrival), and of first-line practitioners and law enforcement agents working in the field of migration management.

A total of twenty-one semi-structured interviews were conducted by the researchers of the University of Bologna and of the University of Rome La Sapienza, between February 1st and March 15th 2021, in the cities of Bologna, Rome, Naples, Palermo and Viterbo, including nine with first-line practitioners, two with law enforcement agents, six with asylum-seekers/refugees from Armenia, Afghanistan, Ivory Coast, Gambia, Nigeria, and Senegal, and four with migrants from Brazil, Gambia, Ghana, and Senegal.

It is considered necessary to specify that the selected interviews should not be considered exhaustive of all perceptions of the migrant population regarding Europe, but are referable to the experience of the interviewees only as, in the recruitment of participants, a non-probabilistic sampling strategy was adopted. To wrap it up, the document highlights the realities of the interviewed participants whose mismatches between perceptions before arrival and after arrival are more pronounced.

Through the sequence of videos available along the way, the viewer will be able to grasp the polyphony of perceptions and narratives about Europe before and after arrival. The discrepancy between the ideal vision that often characterizes expectations prior to departure and the reality experienced after arrival in Europe, helps to highlight the different faces of the continent, now perceived as less uniform, more complex and less ideal/idealized. However, it is capable of satisfying, at least in part, the expectations placed on it by those who migrated to it.

Il dispositivo R.E.D. Carpet

Un tappeto rosso – oggetto di benvenuto steso in segno di accoglienza – è trasformato in un dispositivo interattivo (fisico e virtuale) e itinerante attraverso cui lo spettatore, con il proprio smartphone, è invitato ad aprire nuove finestre sull’Europa e le persone che la abitano. Nei 12 rosoni centrali che disegnano il tappeto affiorano immagini metaforiche e polisemiche, ispirate ad alcuni dei temi emersi dalle interviste realizzate in Italia dal team di ricerca delle Università di Bologna e Roma La Sapienza. Tutt’attorno, dei QR code stimolano lo spettatore a esplorare le percezioni che le persone migranti hanno dell’Europa prima e dopo il loro arrivo, così come le percezioni che di questo passaggio hanno operatori e operatrici di prima linea nell’accoglienza migranti, forze dell’ordine e decisori politici che lavorano in Italia. Grazie alle interpretazioni della compagnia teatrale Cantieri Meticci, il tappeto ci invita a ripercorrere i passi dei migranti incrociando gli sguardi e le narrazioni che insieme danno forma all’Europa che coabitiamo.

R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet nasce dalla collaborazione tra il team di ricerca di due Dipartimenti (Sociologia e Diritto dell’Economia; Psicologia) dell’Università di Bologna e gli artisti Sara Pour e Pietro Floridia con Cantieri Meticci, collettivo di attori provenienti da oltre venti Paesi del mondo.

R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet è realizzato all’interno del progetto “PERCEPTIONS: Understand the Impact of Novel Technologies, Social Media, and Perceptions in Countries Abroad on Migration Flows and the Security of the EU & Provide Validated Counter Approaches, Tools, and Practices”.

Le illustrazioni

L’artista Sara Pour incrementa la valenza simbolica del Red carpet recuperando i significati originari che gli derivano dall’ascendenza persiana, dove il tappeto nasce come simbolo del giardino, a sua volta incarnazione del paradiso in terra.

Le gemme, i rami pieni di frutti e fiori trasformati in occhi, a rappresentare le percezioni, contribuiscono alla costruzione simbolica di un’Europa che da molti, prima di partire, viene immaginata come paradiso, in cui l’accesso ai “frutti” sarà a portata di mano: basterà allungare un braccio e lavoro, casa, scuola saranno facilmente colti.

Gli immaginari paradisiaci vengono presto decostruiti e re-inquadrati dall’incontro con una realtà più deludente, complicata e a tratti respingente. Mettendo in luce visioni altre, il tappeto sollecita il passante ad un gioco di decifrazione e re-interpretazione dei temi centrali che riguardano l’Europa e i processi migratori verso di essa.

La ricerca alla base del Red Carpet

Il R.E.D. Carpet elabora alcuni dei risultati chiave della ricerca sul campo condotta in Italia all’interno di PERCEPTIONS, volta a raccogliere le percezioni sull’Europa di rifugiati e migranti giunti in questo continente dal 2015 (prima e dopo il loro arrivo), e di operatori di prima linea e agenti delle forze dell’ordine che lavorano nel campo della gestione delle migrazioni.

Un totale di ventuno interviste semi-strutturate sono state condotte dai ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Università di Roma La Sapienza, tra il 1 febbraio e il 15 marzo 2021, nelle città di Bologna, Roma, Napoli, Palermo e Viterbo, di cui nove con operatori di prima linea, due con agenti delle forze dell’ordine, sei con richiedenti asilo/rifugiati provenienti da Armenia, Afghanistan, Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria e Senegal, e quattro con migranti provenienti da Brasile, Gambia, Ghana e Senegal.

Si ritiene necessario specificare che le interviste selezionate non devono essere considerate esaustive di tutte le percezioni della popolazione migrante riguardo all’Europa, ma sono riferibili solo all’esperienza degli intervistati in quanto, nel reclutamento dei partecipanti, è stata adottata una strategia di campionamento non probabilistica. Per concludere, il documento mette in evidenza le realtà dei partecipanti intervistati, le cui discrepanze tra le percezioni prima dell’arrivo e dopo l’arrivo sono più pronunciate.

Attraverso la sequenza di video fruibili lungo il percorso, lo spettatore potrà cogliere la polifonia di percezioni e narrazioni che costruiscono l’Europa quando essa è ancora da raggiungere e nella sua realtà all’arrivo. La discrepanza tra la visione ideale che spesso caratterizza le aspettative precedenti la partenza e la realtà sperimentata dopo l’arrivo in Europa contribuisce alla messa in luce delle diverse facce del continente, percepito ora come meno uniforme, più complesso e meno ideale/idealizzato. Capace tuttavia, nella maggior parte dei casi, di soddisfare almeno in parte le aspettative che vi riponeva chi verso di essa è migrato.

Calendario / Calendar

Sala Farnese di Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna, Italy
(Inaugurazione/Inauguration: 24.03.22, ore 17 / 5pm, @ Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio)
Palazzo Hercolani, Strada Maggiore 45, Bologna, Italy
(Inaugurazione/Inauguration: 20.04.22, ore 17 / 5pm, @ Palazzo Hercolani)
DAMSLab, Piazzetta P.P. Pasolini 5b, Bologna, Italy
(Inaugurazione/Inauguration: 03.05.2022, ore 17 / 5pm @ DAMSLab)
Serre dei Giardini Margherita, Via Castiglione 134, Bologna, Italy
(Inaugurazione/Inauguration: 21.06.2022, ore 19.30 / 7.30pm @ Serre dei Giardini Margherita)

R.E.D. Carpet

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