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In the end I would say that, in general, having to take stock of all the stories that I have listened to and all of the moments that I have spent with these guys, I have overall seen a lot of happiness.That very simple happiness, very essential that we have completely lost and that for them, however, is important. I give you an example: the fact of being able to have a salary, the fact of being able to rent, to pay rent, finding a partner, having children, and as absurd as it may seem, being able to pay a bill, which is a very complicated thing. After all, if you think about it, these are things that make us go crazy too: you have to go, pay, look at all the numbers, go to the post office. So, for them, being able to pay a bill, as absurd as it may seem, is a great happiness, because it means that they have entered into the mechanism of our society autonomously: they are able to read all of these things and they are also able to pay. Small joys, tiny moments of happiness for us, for them it is something great, something spectacular.


In general, if we want to make an overall assessment, I also saw a lot of happiness. A very simple happiness, for a very important dream, but at the same time also a very essential dream, I don’t know I’m thinking about having a salary, being able to start a family, having a own house, having affections and being able to live in freedom, more generally. If we make a very simplified balance, there are perhaps more stories of happiness than stories of people who were disappointed by the impact with our country and our continent. It also depends on the situation.


Alla fine io direi che, in generale, dovendo fare poi un bilancio di tutte le storie che ho ascoltato e di tutti i momenti che ho passato con questi ragazzi, complessivamente io ho visto tanta felicità, ma quella felicità molto semplice, molto essenziale che noi abbiamo completamente perduto, che però, per loro, è importante. Faccio un esempio: il fatto di riuscire ad avere uno stipendio, il fatto di riuscire ad avere un affitto, a raggiungere un affitto, a trovare un compagno, una compagna, ad avere dei figli; per assurdo, il fatto di riuscire a pagare una bolletta, che è una cosa complicatissima. Cioè, se voi ci pensate, sono cose che mandano nei matti anche noi: dover andare, pagare, guardare tutti i numeri, le cifre, andare in posta. Quindi, per loro, riuscire a pagare una bolletta, per assurdo, è una grande felicità, perché vuol dire che sono entrati dentro al meccanismo della nostra società in autonomia: riescono a leggere tutte queste cose e le riescono anche a pagare. Delle piccole gioie, delle piccole felicità per noi, per loro è qualche cosa di grandioso, di spettacolare.


Io direi che, in generale, volendo fare proprio un bilancio complessivo, ho visto anche tanta felicità. Una felicità anche molto semplice, molto essenziale. Per un sogno molto importante, ma al tempo stesso anche molto essenziale, non so per uno stipendio, poter metter su famiglia, avere una casa propria, avere degli affetti e poter vivere in libertà in generale. Volendo fare un bilancio così, molto semplificato, ci sono forse più storie di felicità rispetto a storie di persone che poi sono rimaste deluse rispetto all’impatto con il nostro Paese e con il nostro continente. Poi dipende anche dalle realtà.

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